LE CHIESE
  


S. Giovanni (XIX sec.)

 

Chiesa di S. Maria del Rosario

Poco si sa di questa chiesa che sorge nell'antico "rione Taverne". L'edificio, che include l'antica cappella Garofano, è a pianta rettangolare ed è costituito da tre ambienti posti in successione, scanditi da piloni sormontati da archi ribassati, frutto di una scorretta ristrutturazione che ne ha alterato l'aspetto originario. Con la costruzione della nuova chiesa in Via Ferrante Imparato, quest'edificio ha perso ogni funzione religiosa e del suo antico arredo restano un altare marmoreo di scarso valore, preceduto da una balaustra con cancello ed un'edicola con pala d'altare lignea di modestissimo valore.


Chiesa di San Giovanni Battista
 

E' molto difficile stabilire l'epoca della sua fondazione, ma alcuni documenti fanno pensare che essa risalga al 1120.  La struttura odierna risale al 1870, quando fu ricostruita su disegno di Giuseppe Pisani, che ideò un tempio di forme neorinascimentali con facciata a cuspide fiancheggiata da un alto campanile ed interno a tre navate con cappelle laterali.

Le volte sono in stile medievaleggiante. Presso l'ingresso di destra si conserva una colonna miliare che si vuole risalente al IV secolo d.C. sulla quale si legge la seguente scritta: DDDNNNASSS BALENTINIANO TIUDOSIO ET ARCADIO BONO REI PUCE NATE... 

Da questa colonna pare sia nata la tesi secondo cui il nome Teduccio derivi da quello dell'imperatore Teodosio.Tra le opere di rilievo della chiesa si segnalano alcuni altari delle cappelle di cui uno datato 1760 oltre a quello maggiore di gusto Rococò e di buona fattura.


Il Carmine di S. Giovanni a Teduccio
 

La Chiesa con il convento del Carmine, risalente al 1600, in origine era intitolata al SS.  Salvatore. Si trova in Piazza Pacichelli e già nel 600 era dedicata al SS. Salvatore. La costruzione con il relativo chiostro, apparteneva all'Ordine Eremitico di S. Agostino.  Dal 1820 venne affidata al Carmine Maggiore di Napoli e da allora è conosciuta come il Carmine di S. Giovanni a Teduccio. La Chiesa è ad una sola navata, con quattro cappelle a destra e quattro a sinistra.  La volta della navata centrale è a mezza botte e l'abside è sovrastato da una piccola cupola.


Chiesa di S.Maria del Soccorso 

L'autorizzazione per la costruzione della chiesa e del convento fu concessa dal papa Alessandro Vi nel 1500 ai padri Agostiniani, ma in realtà l'opera fu avviata solo nel 1517 per interessamento di D. Ferrante Carafa il quale gli aveva assegnato delle rendite.  Alla chiesa dedicata alla SS Vergine del Soccorso fu in seguito sempre devota la famiglia dei suoi benefattori che vi volle seppellire anche la principessa di Scalea Anna Beatrice Carafa. Dietro l'altare maggiore vi era una nicchia a marmi policromi, con la statua a grandezza naturale di Maria SS. del Soccorso che veniva portata in processione.
Facciata - Il prospetto esterno di quest'edificio cinquecentesco presenta una sorprendente analogia con quello di S. Maria del Rosario, poiché gli elementi classici che le compongono sono gli stessi, come anche la loro disposizione sulle pareti verticali.

Il Chiostro

Di notevole importanza è il chiostro detto "degli Agostiniani".  Ha forma quadrilatera, è in stile rinascimentale ed è costituito da due piani.  Il piano terra presenta il portico con una fila continua di robusti pilastri che sorreggono archi a tutto sesto, realizzati in pietra vesuviana.